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Per l’appuntamento con il mondo della fotografia di moda abbiamo avuto il piacere di ospitare ed intervistare nel nostro salotto Luca di Fazio. Lui è un giovane talento, un pozzo d’idee che si è avvicinato senza timore al Pop Style conquistando una grande parte di fashionisti e non solo. Ci ha raccontato la sua passione, il suo lavoro e sopratutto della sua grande energia contagiosa. Conosciamolo!


GL: Ciao Luca,raccontaci un po’ di te.

LDF: Mi chiamo Luca,ho 26 anni e vengo da una piccola provincia di Milano.
Da cinque anni ho intrapreso la strada della fotografia, specializzandomi nell’ultimo anno in quella di moda. La vena artistica mi è stata tramandata da mio padre, pittore astrattista famoso a livello internazionale. La pittura per me è stata un input,è stata ciò che mi ha avvicinato all’arte, ho realizzato da bambino diverse mostre e partecipato ad alcuni contest, aggiudicandomi quasi sempre i primi posti.
Col passare degli anni mi accorsi che la pittura non era il mezzo con cui volevo esprimere la mia arte, passando così alla fotografia.

GL: Com’è nata la tua passione per la fotografia e come hai capito che sarebbe stata la strada giusta da intraprendere?

LDF: Un giorno un mio amico mi chiese di fargli delle foto, Io gli specificai che non ero un professionista, ma le facevo perché per me era innanzitutto una passione.
Lui insistette e mi imbattei nel mio primo set fotografico “Strong”. Non ero imbarazzato da tale set, tra uno scatto e l’altro ero solo preoccupato che al modello, non piacessero le foto,poiché aveva lavorato con fotografi professionisti e persone dello spettacolo. Al termine dello shooting, visionammo le foto insieme, ad una in particolare il modello esclamò :”Wow! Sembra una foto di David LaChapelle!”. Io non conoscevo questo fotografo, arrivato poi a casa inserii il suo nome nel motore di ricerca e mi si aprii un mondo. Da lì David divenne il mio mentore,addirittura ho tatuato il suo viso sul mio braccio.
Dopo che pubblicai il set sulla mia pagina, si ampliarono le richieste da parte di modelle e modelli, poiché desideravano anche loro quelle foto dal genere particolare. Da lì mi resi conto che questo era il mondo di cui volevo far parte.

GL: Visionando il tuo port si nota un inizio con la digital art per proseguire poi con i set di moda, come mai questo cambiamento?

LDF: Agli inizi sognavo di diventare l’erede di David LaChapelle, però scoprii che lui utilizzava scenografie già pronte,non faceva sempre ricorso a Photoshop.
Non potendomi permettere set costosi né un team, decisi di applicare la mia visione attraverso il foto ritocco, quindi: cambiavo sfondi, rendevo le modelle molto plastiche,aggiungevo elementi a mio piacimento, abbondavo con la saturazione del colore, cercando di emularlo. Dopo capii che l’imitazione non dava un’impronta personale ai miei lavori. Di conseguenza ho subìto un’evoluzione e mi sono avvicinato al modo della moda,cercando di inglobare la pazzia e il genio di LaChapelle nei set di moda.

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GL: Come organizzi i tuoi set fotografici?

LDF: Cerco di incentrare ogni set in una tematica. Quindi c’è prima di tutto l’elaborazione delle idee,del tema da svolgere. Di solito le ispirazioni mi vengono guardando alcune immagini riferimento (che provengono da quadri,set fotografici, film e video musicali).
Creo poi la storyboard, ricerco la modella o comunque i modelli inerenti alla mia idea.Studio attraverso le loro foto,le pose che possono valorizzarli al meglio.La maggior parte delle volte non mi soffermo mai alla bellezza della modella/o,ma alla loro particolarità e alla loro interpretazione, poiché per me i modelli non devono solo saper posare ma devono saper soprattutto interpretare.
Dopo la scelta delle modelle, passo all’outfit e al trucco,decidendo il tutto con la make up artist e con lo stilista.
La maggior parte delle volte effettuo gli shooting in esterna o comunque in location inerenti alla tematica,raramente scatto in studio.
Al termine di ogni shooting, trasferisco i file sul computer per poi poter decidere le foto da ritoccare,sulla post ho quasi sempre carta bianca e ci tengo a sottolineare che la post produzione effettuata è opera mia.

GL: Come ben saprai molte persone utilizzano i social per promuoversi,cosa ne pensi in merito?

LDF: Penso che oggi i social sono una grandissima vetrina per farsi conoscere da ogni tipologia di persona. Ovvero: stilisti,truccatori, aziende ecc.
Penso anche che sia una lama a doppio taglio, bisogna saper giocare bene le proprie carte. Molte volte non si capisce il ruolo delle persone, c’è chi si definisce fotografo/a e si fa i selfie 24h su 24,per far emergere la propria immagine e meno le proprie immagini.
Credo che il mio personaggio conti poco perché per me l’unica cosa che conta è far vivere e far conoscere le mie immagini.

GL: Per le tue foto ti ispiri a qualche fotografo in particolare?

LDF: Ho iniziato con David LaChapelle, con il tempo ho saputo apprezzare anche altri King della fotografia di moda. Adoro la pazzia e la trasgressione di David Lachapelle, mi affascina il tono apocalittico e la genialità di Gerard Rancinan, amo la cromia di Mert & Marcus, l’intensità di Steven Klein (fotografo in cui mi ci rivedo molto), l’eleganza e i bianchi e neri di Steven Meisel.

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GL: Quale brand sogni di scattare un giorno? E quale modella o personaggio famoso ti piacerebbe scattare?

LDF: Mi piacerebbe un giorno fare la campagna per Moschino, poiché si avvicina molto al mio “Pop Style” e anche per Roberto Cavalli, sarebbe davvero un onore e un sogno per me.
Il mio sogno è scattare Bianca Balti,che trovo molto eterea ed elegante. Per uno shooting più forte adorerei scattare Cara Delevigne, dotata di una grande grinta e di un’innata espressività. Come personaggio famoso sogno di scattare Lady Gaga,son sicuro che con lei uscirebbero fuochi d’artificio.

GL: Cosa ami e cosa odi di questo campo?

LDF: Di questo campo amo la possibilità di poter viaggiare e quella di conoscere ogni volta persone nuove.
Odio invece coloro che ti fanno perdere tempo,che non riescono a concludere nulla e soprattutto quelle troppo “chiacchierone”.

GL: Hai un team ?

LDF: Per ora lavoro e collaboro con diverse figure,dalla make up artist al fashion designer.
Ultimamente sto collaborando con una redazione di Milano, il cui redattore si fida ciecamente del mio lavoro, dandomi carta bianca su tutto.
Tutto ciò è davvero gratificante.

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GL: Come ti vedi tra 5 anni?

LDF: Preferirei che a ciò risponderanno le mie immagini.

GL: Che consigli daresti ai fotografi emergenti come te?

LDF: Di credere sempre in quello che fanno. Di non abbattersi alla prima porta in faccia, di evolversi giorno dopo giorno, essere sempre aggiornati su ciò che è in voga. Il muscolo cresce non alla decima flessione che fai, ma dalla undicesima in poi.

GL: Ringrazieresti qualcuno in particolare?

LDF: In primis ringrazio la mia fidanzata per i consigli e il supporto che mi da ogni giorno. Grazie a lei ho imparato a credere di più in me stesso.
Elena Grimaldi, per aver lavorato con lei e per avermi aiutato ad introdurmi di più in questo mondo.
Davide Monaco,questo giovane e fantastico stilista che ha creduto fin da subito in me,con la quale ho sempre il piacere di lavorare con lui.
Alessandro Nava, il redattore di Stars System, con cui ho iniziato da poco una bellissima e sicuramente duratura collaborazione artistica, colui che mi da carta bianca anche sull’idea più pazza e improponibile del mondo.
Umi Serra, una bravissima truccatrice, con la quale ho iniziato il mio percorso artistico, facendomi capire il valore delle mie immagini.

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