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Alle spalle più di 50 anni dalla fondazione come produttori di calzature di alto livello della generazione precedente, ora Luca Cornelio Lovato con un piccolo gruppo di questa squadra di progettisti, artigiani e stilisti nonché operai specializzati ha fondato Kjøre Project, la creazione di una nuova linea di accessori, caratterizzati con lo stile Nordico. Utilizzando solo la pelle più ruvida e più forte, ma allo stesso tempo incredibilmente morbida. Come un marchio scandinavo dal nome norvegese con delle supreme materie prime italiane, questo elemento continentale è quello che tocca ogni aspetto della società.  Kjøre Project, si sforza a creare prodotti moderni che rispettano il passato. Tutti gli stili della collezione Heritage sono progettati e costruiti proprio come erano cinquanta, sessanta ed anche oltre 80 anni fa e sono tutti realizzati con pelle di prima qualità, totalmente artigianale con delle specifiche che hanno reso ogni stile senza tempo. Alla fine, tutti questi elementi si combinano splendidamente ad evocare un’eleganza affascinante che è la propria essenza di Kjøre Project.

Conosciamo meglio il designer

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GL: Ci racconti di lei, com’è nata l’idea di creare un brand?

LL : Kjøre Project è nato dall’idea di creare qualcosa che non esisteva ancora sul mercato, un prodotto innovativo e che potesse vivere e prendere forma con il suo cliente/utilizzatore, e da qui il termine ”Evolution of Goods” motivo per il quale i pellami evolvono nel tempo, sviluppando delle patine sulle loro superfici incredibili, rendendo unico ogni pezzo prodotto.

GL: La sua formazione, ha da subito riguardato la moda o è arrivato a questo settore attraverso percorsi diversi?

LL : Provengo da una famiglia di produttori calzaturieri da ormai 50 anni, i quali mi supportano in ogni mia decisione, mio papà in prima linea come designer tecnico e mia mamma come contabile e gestionale. La moda la respiro da sempre, e onestamente non mi è mai piaciuta, a causa di questo m’iscrissi alla facoltà di economia, dove, prima di portarla a termine creai il mio brand secondo il mio punto di vista, cercando il più possibile di realizzare una una moda stabile e poco fluttuante come quella che avevo sempre visto, con milioni di collezioni. Kjøre per l’appunto vuole essere stabile, filosofico e continuativo nel tempo, l’evoluzione la porta da se in ogni suo pezzo in modo intrinseco.

GL: Com’è cambiata la sua vita quando si è introdotto in questo settore?

LL: kjøre project ha sconvolto la mia vita e la mia essenza, giorno dopo giorno diventa grande come un figlio e questa è un’emozione unica, ogni pezzo che è venduto come se fosse il primo. Ogni ordine on-line, ogni negozio nuovo, ogni fiera è come la prima volta.

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GL: In che modo riesce a legare l’arte alle sue creazioni?

LL: L’arte l’ho sempre vista in modo asettico, guardavo ma non toccavo, oggi Kjøre Project mi porta a vedere musei, mostre, mercatini e mi stimola in nuovi pezzi che limitatamente ogni tanto vengono aggiunti. La banale tecnica del dripping, usata in alcuni dei nostri wallet è stata presa d’ispirazione vedendo qualche opera.

GL: Che cosa pensa sia la trasgressione al giorno d’oggi nel mondo della moda?

LL: Kjøre Project non è trasgressione, è pulizia, minimalismo e perfezione, nella nostra filosofia non è contemplata la trasgressione, per cui non so risponderle. Ogni tanto il marketing ci impone di fare lo zaino fluorescente, quella forse è la massima trasgressione concessa.

GL: Durante questo suo percorso ha trovato degli ostacoli che hanno cercato di spezzarle il tragitto?

LL:Molti, moltissimi, i primi tempi ti buttavano a letto, morto! Ma poi si continuava come si dovesse scalfire la pietra. Gli ostacoli maggiori? I fornitori, retrogradi e troppo legati a mantenere un tenore di vita ”alto” per poter aiutare un giovane, il quale ahimè un giorno potrebbe aiutare il loro stessi figli… mentalità, cosa le posso dire.

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GL: Qual è secondo lei la differenza fra stile e design?

LL: Non c’è, a mio parere è la stessa identica cosa, sono perfetti insieme, amo il desgin ed ogni sua sfumatura, design è stile, stile è design.

GL: Quant’è importante il mercato italiano per lei? Ha delle strategie vincenti per il commercio al giorno d’oggi?

LL: Kjøre Project si sta finanziando con l’Italia, è per me comodo da gestire da qui, telefonicmante e logisticamente, ma l’obiettivo è anche l’estero, dove già abbiamo partecipato alla prima fiera di Berlino la scorsa stagione, il SEEK. Strategie di Marketing, non esistono a mio modesto parere, seguivo le lezioni all’università ed erano banali, sbagliando forse, non lo metto in dubbio ma ritengo che il marketing è invenzione e molto deve essere ancora inventato.

GL: Che cosa consiglierebbe a chi vorrebbe intraprendere un percorso simile al suo?

LL: Tenacia e costanza, la costanza è TUTTO, me l’ha insegnato una grande persona!

GL: Noi di Goolovers le auguriamo tanta fortuna, siamo certi che raggiungerà tutti i suoi obbiettivi.