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Milan l’è sempre un gran Milan. A testimoniare la bellezza infinita della cittadina per eccellenza del nord Italia, tra i blog più seguiti, sul podio si posiziona lei, Caterina Zanzi creatrice di “Conosco un posto“.

Navigare sul blog di Caterina è una bellissima avventura che ci porta a spalancare gli occhi su un mondo che a volte sottovalutiamo.

Caterina, milanese con i fiocchi, viaggiatrice per vocazione ma fedele alla propria patria ha creato di un amore eterno per Milano una guida turistica online (in versione blog) che sta conquistando gli italiani stessi.

A Milano, il vento non tira quasi mai, ma in compenso è pieno di luoghi magici.”

Conosciamo meglio Caterina!

GL: Raccontaci di te: Chi è Caterina Zanzi?

CZ: Una ragazza che, sin da bambina, ha passato le sue giornate a scrivere. Finché, dopo la laurea in filosofia, è passata quasi per caso dai diari a una rivista di moda. Da allora, mi destreggio tra parole, serie tv e buona cucina.

GL: Com’è nata l’idea di aprire il tuo blog “Conosco un posto” ?

CZ : Ho sempre desiderato avere uno spazio che fosse tutto mio. Gli amici lo sanno, da brava perfezionista è dagli anni dell’università che penso al modo migliore in cui farlo. Un giorno finalmente mi è scattata la scintilla sul nome e da lì ha avuto inizio tutto. Desideravo raccontare i posti in cui andavo, quello che vedevo, la bellezza che avevo intorno con semplicità, ma in maniera originale: condividere esperienze, consigliare chi vuole prendersi un momento per sé e non sa dove andare, raccontare storie. Questa è stata la chiave del progetto. E il riscontro che ho avuto in così breve tempo – Conosco un posto non ha neanche un anno – è andato ben oltre le mie aspettative.

GL: Ti ho chiesto di poterti intervistare, dato che sono una tua grande seguace, per farti conoscere a tutti i lettori di Goodlovers che condividono la passione indiscussa per il Made in Italy. Il tuo blog è una guida su Milano. Cosa ti lega di cosi importante a questa città?   

CZ: Direi tutto. Qui sono nata, qui sono cresciuta, qui è successo praticamente ogni avvenimento importante della mia vita. Ho viaggiato molto, ho vissuto sei mesi a Bruxelles, un anno a Roma e parecchie estati in America, eppure ho sempre fatto ritorno qui. Trovo che Milano sia una città troppo spesso sottovalutata, anche se finalmente nell’ultimo periodo è tornata sotto i riflettori, dove merita di stare.

GL: Nell’ultimo periodo per chi Milano non la vive e magari anche per coloro che la vivono è cambiata. Grazie all’Expo la città si è trasformata in una vetrina mondiale. Secondo un tuo personale parere questo evento ha portato solo vantaggi?

CZ: Non saprei quantificare vantaggi e svantaggi, forse potremo avere tutti un’idea migliore al termine dell’evento, quando se ne tireranno le somme e si avranno i dati esatti. Da cittadina, temevo scocciature banali: caos in metro, intoppi in città, disagi. E invece mi sembra sia filato tutto liscio, senza contare la straordinaria opportunità di poter avere a pochi chilometri da casa un evento di risonanza mondiale.

GL: In visione dell’imminente fashion week milanese cosa consiglieresti a chi per lavoro fra le varie presentazioni e sfilate deve trovarsi un buon posto per saziarsi al meglio e con velocità?

CZ: Il centro ultimamente si è arricchito di diverse proposte. Per un panino veloce scelgo Gb Bar in via Hoepli o Panini Durini. Per la piadina non ho dubbi: crescione alla erbette dei Fratelli Majoli da Brian&Barry. E quando ho bisogno di una sferzata di energia, consiglio l’uovo in cocotte del Mercato del Duomo, proprio davanti alla cattedrale.

GL: Ritorniamo a te, se dovessi chiederti di descriverti con tre aggettivi, quali sceglieresti?

CZ: Solare, curiosa e ambiziosa. O almeno è così che gli altri dicono di vedermi!

GL: Pensi che il tuo lavoro possa aiutare l’Italia in una crescita?

CZ: Non ho la presunzione di pensarlo. Ma il senso di quello che faccio ogni giorno, anche grazie alla versione inglese del sito (www.aplaceinmilan.com) va in questa direzione: far sapere ai turisti, che siano italiani o stranieri, che l’Italia è bella e che anche Milano lo è. A volte, purtroppo, la città è associata soltanto al business e alla fretta: ma non è così, e credo che chi legge i miei articoli se ne sia reso conto.

GL: Per finire, quali sono i tuoi prossimi progetti? Come ti vedi fra un anno?

CZ: Mi piacerebbe che i miei lettori potessero vivere, oltre che leggere, le esperienze che racconto. Accompagnarli in giro per la città e fare scoprire loro le meraviglie nascoste di Milano: la sezione tour è quasi pronta! Non riesco a immaginarmi con esattezza da qui a un anno, ma in qualunque posto sarò spero di continuare a divertirmi come sto facendo adesso!

GL: Il team di Goodlover è certo che riuscirai a conquistare tutti i tuoi obbiettivi. Un grosso e un  bocca al lupo.