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_FRD5897Agalma Medusae è il nome di un brand di nicchia nato in Sicilia e fortemente legato da un rapporto di amore e di esclusività alla sua terra e alla sua bellezza. Le nostre creazioni sono frutto di una lunga attività di ricerca e di studio dell’iconografia e dell’estetica più raffinata e meno percorsa attraverso la quale si è espresso il concetto di bello elaborato nella nostra isola. Protagonista è lo spirito di una Sicilia colta e sofisticata, con il suo volto letterario e mitologico, raffinato ed eccentrico, proteso all’affermazione di una forte identità, ma anche allo sconfinamento nel sogno e nelle fantasticherie, in continua ricerca di un mondo “altro” da ricercare nel passato o nella visionarietà. Lasciamo che esso parli attraverso i nostri disegni e la scelta di materie potenti per carica intrinseca ed evocativa. Il desiderio è quello di unire in maniera coerente le mille storie da raccontare all’autentica voce della terra che le ha prodotte. Per questo la nera lava è scelta come materia principe, trattata come una gemma, incorniciata dall’oro e dall’argento, accostata a alle pietre preziose, alle perle e ai coralli. Il design d’insieme gioca, poi, a rimanere sospeso tra classicità barocca ed essenzialità primitiva e contemporanea, con un’orchestrazione dialettica di sdrammatizzazione o di enfasi.


Puntando dritto al cuore delle Sette Sorelle, le isole dell’arcipelago eoliano, l’approdo è nella bellezza assoluta dei suoi blu accesi, dei turchesi luminosi e aperti fino al puro cristallo dell’acqua che lascia intravedere i fondali.  Da secoli, dello smalto di questi azzurri lucenti si rivestono le piastrelle delle case eoliane che percorse da antichi decori ottocenteschi, assorbono la luce e l’energia magnetica dell’arcipelago. Orgoglio per i nativi e oggetto di culto per i collezionisti, oggi nelle nostre esclusive miniature le tipiche maioliche di Lipari e Panarea ritornano protagoniste e diventano un autentico gioiello: la pietra lavica, gli smalti, l’argento e l’oro incastonano come una gemma il linguaggio dai cromatismi netti del paesaggio naturale e architettonico delle Eolie. Il design adottato predilige la nudità e l’essenzialità della pietra e della ceramica, addolcita dalla freschezza del cristallo quasi grezzo e dal blu di agata e zaffiri.La collezione si rivolge idealmente ad un autentico viaggiatore, amante dell’andar per mare, che ammira il perfetto equilibrio del gioco degli elementi, acqua, aria, terra e fuoco, nelle Isole Eolie continua epifania.


La Wunderkammer, camera delle meraviglie, era l’ambiente che custodiva, come in uno scrigno prezioso, oggetti straordinari per bellezza naturale o per fattura.
Appannaggio di nobili e dotti, le wunderkammer siciliane, espressione della curiosità eccentrica e della grandiosità del barocco, erano luoghi esclusivi e fantastici che attraevano da tutto il mondo visitatori colti e privilegiati.
Nella nostra ideale Wunderkammer, come in una siciliana camera delle meraviglie, custodiamo oggetti straordinari e preziosi per materiali e per bellezza, evochiamo il linguaggio misterioso e affascinante delle peculiari collezioni di Mirabilia e di Naturalia, nelle quali la sapienza creatrice della natura e la maestria di artigiani e di artisti visionari continuano a rivaleggiare tra loro in magnificenza.

Le Sante e le madonne di Sicilia sono dee e regine avvolte in una gloria sacra e profana. Sembrano avere carne palpitante ed ornamento da dama quando richiamano l’attenzione tra gli ori e le luci degli altari, abbigliate come per una festa a palazzo, adornate di gemme e di trame preziose.
Erano le dee dei greci vestite di lino, a cui si sono sovrapposte nei secoli le corone e le palme delle martiri cristiane, i corsetti istoriati e le sete di imperatrici e sovrane.
Sono bambole e donne eccezionali su cui le mani dei fedeli hanno esercitato l’arte di “pararsi” per trionfare nelle processioni e tenere la scena nel teatro delle feste rituali in cui il tragico e il gaudio esibiscono la loro estetica e seducono con i loro simboli. Le loro vesti e il simbolismo dei colori che portano hanno ispirato questa collezione, nella quale l’accostamento dell’arte sacra opulenta e delle sue icone di stile è colta e incorniciata nelle trame dei tessuti e nei dettagli dei sontuosi gioielli.


“Ex voto suscepto”: secondo la promessa fatta.
Questa è la formula latina che accompagna l’offerta più commovente, ingenua e ardita, di quanto di più vivo racchiuda il petto: un cuore intemerato e pulsante. Non c’è niente che sia più magnificente e sublime, lussuoso e spregiudicato, del donare il proprio cuore. Esibito sugli abiti neri delle madonne addolorate e sui velluti degli altari che temono l’horror vacui, portato in processione durante i riti del Venerdì Santo, il cuore sacro in forma di ex voto è l’immagine più viscerale e iconica del dono dell’amore totale. Quello più nobile, ardente di fiamme e di raggi d’oro, trafitto e illuminato dalla passione pura che si riserva solo a Dio. Eredità della cultura greca e fenicia, in Sicilia è simbolo di devozione estrema, tatuaggio impresso sull’anima per un patto che ci si impegna a mantenere o per una promessa esaudita.
Con i gioielli della collezione “Intemerato Cor” ho voluto rendere omaggio al coraggio più grande, quello di portare il proprio cuore fuori dal petto, macchiarlo di passione, illuminarlo di fiducia e offrirlo alla vita. Solo un intemerato cor lo può fare. Essendo mistico e sensuale a un tempo.  Puro come il candore di perla della Vergine Maria, rosso come la goccia di sangue che la spada della passione trae dal cuore amante della madre, quale tesoro dei tesori dalla fortezza di roccia destinata a trionfare.
Il design scelto per questa collezione più che mai vuole inverare il concetto a cui allude: circonda il simbolo con le gemme preziose di cui è degno, gli offre per letto un’anima di pietra resistente, forgiata dal fuoco e proveniente dalle intime viscere della terra, lo abbraccia con l’oro e l’argento, poi, con emozione, lo fa quasi battere.

Giovanna Micali designer

 


Il tratto più sofisticato ed eccentrico dell’animo siciliano, proteso all’affermazione di una forte identità ma anche allo sconfinamento nel sogno e  nelle fantasticherie, si manifesta pienamente nella collezione Mirabilia dedicata alla straordinarietà.La continua ricerca di un mondo “altro”, da ricercare nel passato e nella visionarieta’, diventa costitutiva in chi abita su un isola abbandonata al mare e al vento, trasfigurata dal mito e dall’antica storia.Da questo modus vivendi nascono le creazioni più ardite e volutamente extra-ordinarie: le Mirabilia di Agalma, che evocano figure fantastiche dai molteplici volti, sottilmente ossessive, sfuggenti, non univocamente catalogabili. E proprio per questo cariche di fascino e capacità attrattiva. La musa a cui pensiamo indossa per orecchini sculture di coralli che come anemoni di mare assecondano l’incedere di una donna sirena attraverso le correnti subacquee; Moderni cammei “smaterializzati” incorniciano il volto di una donna serpente a sonagli che percorre il collo di chi la indossa con sinuose spire di perle assomiglianti a un sautoir.In queste nostre creazioni l’ispirazione e l’ardire tecnico ricreano un’atmosfera sofisticatamente bizzarra, fuggono le definizioni, riecheggiando le impalpabili e sfuggenti suggestioni di un trompe – l’oeil.

Nata nella città dello Stretto sono stata affascinata sin da piccola dalla leggenda dei miraggi che la Fata Morgana operava sulle acque che separano la Sicilia dalla Calabria. Morgana si innamorò a tal punto del tratto di mare che correva tra le due terre da voler costruire lì un palazzo magico sospeso tra le coste, il quale appariva e scompariva offrendo e poi negando alla vista le sue torri e arcate di cristallo, saloni aerei e trasparenti.
Gli avidi conquistatori che si affacciavano verso lo stretto di mare, guardando all’orizzonte la Sicilia, intravedevano la bellezza dell’isola e dei tesori custoditi dal palazzo, ma rivelati dalle pareti trasparenti, e si slanciavano verso di essi per afferrarli. Ma, proprio allora l’immagine del palazzo si dissolveva, come fosse fatto di spuma marina, facendo precipitare sul fondo del mare gli avventurieri.
Questa leggenda, è sempre stata per me metafora dell’ineffabilità della bellezza che non si fa possedere interamente da chi non sa rispettarla e comprenderla, ma piuttosto svanisce lasciando al suo posto un vuoto pericoloso. E’ stato, allora, bello e istintivo ricreare attraverso un gioiello l’atmosfera del palazzo magico e sapiente. Ho chiuso gli occhi e immaginato i saloni che ho percorso infinite volte con la fantasia. Poi ho pensato di restituire l’eterea materia delle pareti, adottando per la lavorazione del filo d’argento la tecnica con cui si intreccia il pizzo Macramè; scegliendo bagliori di perle e trasparenze rosate, grigie, e color acqua, per ricreare la luce del tramonto catturata dalla spuma del mare. Mi sono ispirata ai miei studi sui cortili del barocco etneo per evocare l’eleganza e la fastosità dei pavimenti negli immaginari saloni della fata.

Giovanna Micali designer

 

 

I viaggiatori e i visitatori di tutta Europa, giungendo in Sicilia durante il Grand Tour del vecchio continente, rimanevano abbagliati dalla lussureggiante e multiforme bellezza dell’isola e desideravano poter portare con loro e tenere tra le mani le forme più materiali del ricordo di un momento vissuto e delle atmosfere scoperte, come piccolo pegno e assaggio di quanto gustato. Nascevano così schizzi improntati, con varia arte, sui taccuini, dagherrotipi dal gusto esotico che, assieme a frammenti di ceramica greca e di conchiglie raccolte per slancio estemporaneo, erano il più emozionale Souvenir de Vojage da conservare e contemplare con nostalgia o gioia.Immagini, stereotipi, simboli, sogni, oggetti e stati d’animo che intellettuali, rampolli aristocratici, e viaggiatori romantici portavano via con loro come testimonianza e vagheggiamento del viaggio stesso.I tratti della natura selvaggia, il sublime e spaventoso spettacolo delle eruzioni vulcaniche, i pittoreschi volti e accenti della vita quotidiana, vengono cosi fissati e diventano icona, immaginario collettivo ormai più vero del vero.


Guarda il PDF dell’intera collezione.

 

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Giovanna Micali, creatrice di Agalma Medusae, si accosta al design di gioielli provenendo da percorsi ed esperienze di lavoro  e di studio, a prima vista, lontani da tale realtà. Ma nei fatti la sua formazione umanistica e classica e la passione per i diversi linguaggi della comunicazione e dell’arte sono fondamentali per compiere il progetto che anima la  creazione dei suoi gioielli.
Il suo è un design di concetto, volto a mettere in luce il fascino e il significato dei simboli e delle cifre stilistiche che hanno contraddistinto la storia e la vita della Sicilia, da sempre immersa in una doppia dimensione, reale e fantastica.
Nelle sue creazioni, protagonista è lo spirito di una Sicilia colta e sofisticata, con il suo volto letterario e mitologico, raffinato ed eccentrico,  proteso all’affermazione di una forte identità, ma anche allo sconfinamento nel sogno e nelle fantasticherie, in continua ricerca di un mondo “altro”, da ricercare nel passato o nella visionarietà.
Innamorata della sua terra e della profonda cultura di cui è portatrice, Giovanna Micali, ne percepisce sin da piccola le suggestioni e la ricchezza della natura e decide di dedicare i suoi studi all’archeologia e all’arte antica, ai beni culturali, alla ricostruzione storica del paesaggio, alla letteratura, desiderosa di poter avere gli strumenti e l’occasione per indagare a fondo le radici della maliosa bellezza e complessità della Sicilia. Alla ricerca accademica affianca da sempre la passione per il il decor, la moda e il design, per i loro codici e sperimentazioni, sempre animata dalla curiosità e dal desiderio di poter contaminare i diversi linguaggi di queste realtà. E’ così che trova il  trait d’union tra i suoi studi e la bellezza del linguaggio del segno nella realizzazione di una linea di gioielli,  colta e multidialogica, che lei stessa definisce “narrante”.
I gioielli di Agalma Medusae, infatti, nascono da una precisa vocazione che si manifesta già nella scelta del nome della linea.
Agalma è una parola del greco antico dalla valenza polisemantica. Con questo termine venivano designati gli oggetti eccezionali per fattura o bellezza, dedicati agli dei nei santuari, ma allo stesso tempo le stesse immagini votive delle divinità; e ancora, in filosofia, l’ambiguità della rappresentazione in rapporto al reale. La seconda parola del brand è, poi, Medusa, la Gorgone il cui volto sta al centro dell’antico simbolo della Sicilia, la Trinacria. Medusa che incarna, allo stesso tempo la potenza d’attrazione e lo smarrimento del mistero.
La materia scelta dalla designer per realizzare i suoi “gioielli  narranti” è la pietra lavica del vulcano Etna, la madre creatrice, pietra potente e parlante essa stessa, forte per carisma ed energia intrinseca. Questa è la tela su cui si dispiegano i racconti,  sotto forme di segni, di una Sicilia maestra di stile, portatrice di linguaggi raffinati, nei quali concetto ed espressione si fondono in esiti di pura bellezza. Il desiderio di Giovanna è quello di unire in maniera coerente le mille storie da raccontare all’autentica voce della terra che le ha prodotte. Per questo la nera lava è materia portante e protagonista, trattata come una gemma, incorniciata dall’oro e dall’argento, accostata a pietre preziose e perle. Il design d’insieme gioca, poi, a rimanere sospeso tra classicità barocca ed essenzialità primitiva e contemporanea. I Gioielli di Agalma hanno riscosso già al loro primo apparire, successo e apprezzamento da parte del pubblico e degli  addetti ai lavori. Sono stati presenti e voluti in manifestazioni  a carattere nazionale ed internazionale, indossati da celebrities, e apprezzati da appassionati e grandi nomi della moda, per la loro potenza immaginifica e la nettezza d’identità e di stile.