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La collaborazione tra Donne significa intraprendenza, amore e creatività. In occasione di San Valentino Chité ha deciso di collaborare con una giovane Fashion Designer, Rachele Bonato, figlia d’arte, nata e cresciuta con la passione per le passerelle che gli scorre nel sangue. Con Rachele è stata realizzata una capsule collection particolare “un mix perfetto per una donna passionale ma che mette sempre un pò di Pepe nella sua vita”. Con un’intervista abbiamo voluto snocciolarvi il punto di vista di questa giovane Designer e mostrarvi quanto le collaborazioni possono dare vita a grandi cose.

Leggiamo l’intervista di Chitè realizzata a Rachele!

Rachele, tu sei la prima stilista con cui creiamo una collaborazione e in più una collaborazione tra Donne che cosa ne pensi?Penso sia un connubio perfetto, amo mettermi in gioco e poter lavorare con chi la pensa come me.Creatività, intraprendenza e amore nel fare quello in cui si crede, penso che siano gli ingredienti principali per poter avere un ottimo risultato e chi lo sa, magari è solo un punto di partenza.

Facciamo un passo indietro, già da bambina sognavi la moda o è un amore nato con il tempo?Il mio box di quando ero bambina era una cesta piena di tessuti che passava da una sarta all’altra, mentre realizzavano capi a non finire. Diciamo che il mio destino era già scritto.

Moda e lingerie, che ruolo daresti all’intimo femminile nel complicato mondo del fashion?Gli abiti nella vita sono lo specchio dei nostri sentimenti. Alcuni possono mascherare le debolezze, altri amplificare le passioni..L’abito è un linguaggio materiale che identifica la persona, un mezzo per comunicare, per far sentire al mondo la nostra voce; ci permette di esprimere le nostre idee e di dar forma ai nostri pensieri. La lingerie è il primo strato che posiamo sulla nostra pelle, quello strato così intimo che rimane nostro nonostante quello che dobbiamo o vogliamo far vedere all’esterno; direi che non c’è altro da aggiungere..

Adoro la lingerie, se devo essere sincera quando devo uscire penso molto a cosa mettermi.. è una grande arma di seduzione e mi fa sentire bene con me stessa.

La nostra collaborazione nasce in occasione di una festa particolare, quella di San Valentino, la festa che celebra l’amore ma se vogliamo anche la sensualità della donna. In occasione di questa festa nell’immaginario femminile ci si trasforma un po’ in “femme fatale”. Tu ti ritieni una femme fatale?Diciamo che essere in grado di riuscire a sedurre, in ogni circostanza, è una qualità che mi ha sempre intrigato. Non so se posso definirmi esattamente una femme fatale, chiediamolo a chi mi conosce.Ogni nostra capsule collection è stata disegnata ispirandoci alle diverse anime di una Donna.

Dentro ognuna di noi ci sono diverse sfaccettature, quella più Wild, quella più Bossy, Rocker, Passionate… qual è la tua parte dominante? Il modello che ho disegnato per Chité devo ammettere che mi rispecchia molto; per me riuscire ad esprimere quello che sentiamo e sentirsi a proprio agio con il nostro corpo, sono due elementi molto importanti. Il mio completo di lingerie è un mix tra una donna passionale, ma che comunque vuole mettere sempre un pizzico di pepe in quello che fa.

Tornando al completo che hai disegnato in occasione di San Valentino per Chité, a cosa ti sei ispirata e come mai hai deciso di abbandonare il classico rosso?Come disse Oscar Wild “La scorsa notte lei indossava troppo rosso e non abbastanza vestiti. Questo è sempre un segno di disperazione nella donna.” Non penso che per essere sensuale una donna debba per forza indossare un capo di lingerie rosso, specialmente nel giorno di San Valentino. E’ un immaginario in cui io non mi trovo particolarmente, il blu notte e il nero messi insieme sono molto più fini e sensuali per un occasione di questo tipo.

Come location per lo shooting di San Valentino è stata scelta Parigi la città dell’amore per eccellenza, quindi un classico in contrasto con una modella molto particolare proprio per celebrare la bellezza femminile in un modo anticonvenzionale abbinato alla tradizione, cosa ne pensi di questa scelta?Parigi è il simbolo dell’Amore e della tradizione da sempre, il contrasto con una modella particolare come quella scelta è stupendo. Chité riesce a fare lo stesso con i suoi capi, mette in contrapposizione il Made in Italy, la tradizione della qualità italiana con le esigenze e i bisogni della Donna d’oggi sotto tutti i punti di vista!

Il completo che hai disegnato a quale “grande Donna” lo vedresti indossato e perché?Ognuna di noi è una grande donna, ed è quello che ognuna di noi deve riuscire a capire.Con questa capsule collection spero di riuscire a trasmetterlo a chi indosserà i miei capi.

C’è una donna in particolare a cui ti ispiri? La mia mamma, è una bomba. E’ grazie a lei che mi sono appassionata alla moda, portandomi sempre con sé in giro per il mondo.

In cosa pensi che le Donne abbiano una marcia in più rispetto agli uomini? Siamo donne.